Zefiro

Torna, sublime Zefiro
che involavi il mio sentire
sui declivi della vita.
Spira, altero
e storna da lordura
il candido sudario
che ‘l viver ha guastato.
Infondi il tuo raggiar,
come da centro immoto,
nel tempio dormiente
che occhi ha solo
per specchi caduchi.
E Io, con te,
come ‘l Sole all’aurora,
risorgerò.

 

 

 

 

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