Alla ricerca di Virgo

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All’alba di un bel giorno, gli undici reggenti dello zodiaco decisero di andare alla ricerca di Virgo per ghermirne il segreto. Era scritto infatti che il segreto per squarciare il cielo dello zodiaco e fondersi nell’eternità fosse racchiuso nella Vergine .
Ognuno degli 11 eroi prese la strada più adatta alle proprie virtù, ed ognuno di essi si incamminò armato di coraggio.
L’Ariete iniziò a correre a perdifiato in direzione dell’orizzonte, senza mai fermarsi un momento per riprendere le forze. Puntava il sole, dal quale veniva ampiamente acciecato, andando spesso ad urtare contro alberi e persone, ma questo non arrestava la sua marcia inarrestabile.
Il Toro si sedette su un ciocco di legno, prese la sua inseparabile arpa e iniziò a cantare una deliziosa canzone che vibrava nell’aria come una dolce ambrosia. Pensò: “così Virgo potrà udire il mio canto e sarà lei a giungere da me”.
I Gemelli, pensando di aver vittoria facile, giocarono d’astuzia e misero una taglia sulla Vergine in modo che chi la trovasse e la portasse da loro ricevesse una ricompensa in denaro.
Il Cancro fece mille piani diversi per giungere alla bella Virgo, ma si trovò infine sulla riva di un ruscello ad ammirare il riflesso della Luna sullo specchio dell’acqua. Era sicuro che con una Luna così bella la romantica Vergine non avrebbe resistito a raggiungerlo su quella riva per osservarla in sua compagnia.
Il Leone aveva le idee chiare: “Virgo non è importante quanto me” e tornò a rimirarsi allo specchio, mandando il suo fido scudiero a cercarla. “Qualora la trovassi, portala al mio cospetto. Voglio proprio misurare il suo valore”.
Virgo, la dolce Vergine, vedeva tutto e, mento appoggiato sulla mano, attendeva.
La Bilancia scelse il vestito più bello, si profumò con le fragranze esotiche più piacevoli e partì, in sella al suo cavallo alato. “Così potrà riconoscermi. Virgo deve essere attratta dalla bellezza e dal candore, ne sono certo.”
Lo Scorpione si chiuse in un algido silenzio, in cima ad uno scoglio, e prese a osservare le onde che si infrangevano sulla costa. “Virgo non s’e’ mai mossa” seguitava a ripetersi.
Il Sagittario fece costruire una torre d’argento così alta, ma così alta, che andava oltre le nuvole. Su di essa passava giorno e notte a osservare l’orizzonte, in attesa di scorgere un minimo segno di Virgo.
Il Capricorno escogitò una strategia machiavellica e fece rastrellare sistematicamente tutti i paesi e i luoghi in cui Virgo era solita trascorrere del tempo.
L’Acquario salpò, da solo, su una nave veloce, sospinto da forti venti. “Virgo anela alla libertà, non la troverete mai per terra”.
I Pesci si fecero una domanda: “E se Virgo non volesse essere trovata?”. Questo dubbio riecheggiò fino alle orecchie di Virgo, che sorrise.

Solo uno di essi ebbe la fortuna di congiungersi a Virgo.

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