ShTN

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Satàn è una parola che appare 49 volte nella Bibbia. Traslitterata in ShTN, è composta da tre lettere ebraiche: Shin, Teth e Nun. Ogni lettera ebraica è un simbolo che ci permette di raccogliere intuizioni importanti sulla topografia dell’universo e delle sue leggi. La lettera Shin nello Zohar è definita “lettera di verità”; nei tarot è associata alla carta del Giudizio (20) la quale mostra la realizzazione della Coscienza Cosmica. Il “giudice” è anche un aspetto del Satan. Aver giudizio significa ragionare correttamente, saper discriminare. La lettera Teth ha la forma di un serpente chiuso su sè stesso. E’ la kundalini, avvolta alla base della spina dorsale, nonchè l’energia cosmica che si manifesta come vibrazione e che nei tarot è impersonificata dalla Forza (8). La kundalini è una forza cieca che può essere costruttiva ed elevarci, oppure distruttiva e renderci “bestiali”. Essa si può padroneggiare tramite l’amore. La medesima potenza, se applichiamo un discernimento corretto (Giudizio, 20), diventa la nostra più grande alleata nel compimento della Grande Opera. Vi è un passo nella bibbia che descrive il ShTN con le medesime caratteristiche associate alla forza vibratoria cosmica:

“Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore”
Luca 10,18

Nun è la lettera che mostra più di tutte umiltà e prostrazione. Nei tarot è legata alla Morte (13). Essa indica cambiamento, trasformazione, distruzione di ciò che non ci appartiene per far crescere nuove potenze (Nun è anche il seme). Indica umiltà in quanto ricorda un uomo prostrato, pronto alla ricezione. E’ l’uomo che, a contatto con le ardue prove della vita, rimette la sua coscienza nelle mani di Dio così come il popolo di Israel fece nei 50 giorni che lo portarono dalla schiavitù presso gli egiziani alle vette del monte Sinai. Nun, infatti, vale 50. E’ un processo che prepara la venuta della supercoscienza, tipizzata dal Sole che sorge sullo sfondo della carta.

ShTN ha valore 359, come la parola maschach, che significa “consacrare”, ma anche come le parole chamesh, “cinque”, come i sensi che creano l’illusione della separatezza, e l’interessante shemittah, “pagare un debito”.

Cosa potrebbe dunque essere il ShTN, alla luce di ciò?
Una forza separatrice che ci para davanti le prove per sviluppare la nostra capacità di giudizio, consentendoci di maturare la padronanza delle forze universali; che tramite l’alchimia spirituale ci aiuta nella potatura dei rami secchi della nostra personalità e che, tramite il meccanismo della tentazione (che è retta dal desiderio. Il serpente tentatore, simbolo del Diavolo che tentò Eva, è detto nachash e ha valore 358 così come Messia, mashiyach e come shachal, leone, che ritroviamo nel tarot numero 8) ci permette continuamente di riflettere la coscienza della nostra anima e valutare ciò che è ego e quindi illusione di separazione da ciò che invece è unificante e salvifico. Questo processo ci conduce alla soglia dell’esperienza che ci consacrerà al Dio del nostro cuore: l’armonizzazione con la Coscienza Cosmica.

Il ShTN può essere visto come il karma “negativo” ma anche come quella forza che ci aiuta a liberarci dal nostro “debito” (shemittah) e che ci consegna all’incontro con l’eterno, meta ultima della nostra reintegrazione. Riconoscere la sua influenza sui nostri pensieri, sulle nostre emozioni e sulle nostre azioni è un atto di attenzione che automaticamente ci proietta in direzione del nostro Sè interiore.

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