Il tempo DVD e la Coscienza laser

laser light

Il futuro è già stabilito?

Esiste il libero arbitrio?

 

Working-of-DVD-Player.jpg

 

Prendiamo come esempio un DVD contenente un film. Il DVD (disco versatile digitale) di un film è un supporto in policarbonato ed altre particelle metalliche su cui è inciso l’insieme completo degli avvenimenti del film. Tramite un lettore DVD possiamo leggere da questa banca dati; esso infatti dispone di una testina laser che ci permette di leggere e decodificare il contenuto del DVD ed essere spettatori, sui nostri schermi, di una proiezione scandita nel tempo, con una consecutio che ordina gli avvenimenti e conferisce loro un senso cronologico. Con l’ausilio del telecomando possiamo scegliere l’ordine temporale delle scene del film:  vedere prima il finale e poi l’inizio, scorrere le immagini a velocità raddoppiata o triplicata; addirittura guardare tutto al contrario. Ritengo che i concetti di passato, presente e futuro intesi come un unico momento presente possano essere ottimamente rappresentati da questa metafora del DVD. C’è un’unica differenza, però: quello che chiamiamo futuro si “aggiusta” automaticamente in base a quello che facciamo nel presente. Ciò che legge la testina laser in un dato momento, fissandosi su una sezione precisa del DVD,  definisce quello che chiamiamo presente, ossia quella porzione di frequenze vibratorie su cui si focalizza la nostra attenzione. Per estensione, la testina è la nostra coscienza. Essa, però, in noi non ha la sola facoltà di leggere dal disco, ma anche di scrivervi. È spettatrice ma anche attrice. Ogni volta che essa modifica qualcosa, entra in azione una legge cosmica, la legge di Giustizia, che da quel singolo gesto dipana e proietta una rete di conseguenze, di azioni, di eventi, di effetti che, con un effetto domino, andranno a riscrivere coerentemente il futuro. In quest’ottica la vita è un disco riscrivibile e la nostra attenzione è il laser che ne altera l’ordine, il quale costantemente si adatta e rimodella in base alle leggi Cosmiche immutabili che reggono la creazione.
Facciamo un esempio per entrare più vividamente in questi concetti. Pensiamo alle vicende di tale Sempronio che, alle 17 di un pomeriggio di primavera, vede un pacco di ottimi biscotti sul tavolo della cucina. Nell’ipotesi numero 1 li prende e li mangia tutti. Nell’ipotesi numero 2 li lascia stare. In entrambi i casi ha utilizzato il libero arbitrio. Come potrà influenzare quel piccolo gesto il suo futuro?
Nella prima ipotesi arriverà a cena senza fame, quindi deciderà di digiunare. Andrà a letto leggero e, quella notte, si riposerà egregiamente. Il mattino dopo sarà più gentile con tutti, anche al lavoro, il chè impressionerà positivamente il suo capo, il quale gli darà un aumento. Quell’aumento gli permetterà di godere della sicurezza necessaria a chiedere in sposa, finalmente, la sua fidanzata e a mettere sù famiglia. Nell’ipotesi numero 2, invece, arriverà a cena con lo spettro del biscotto non mangiato alle calcagna; si strafocherà per compensare ed andrà a letto. La pancia gli farà male e dormirà da cani. Il giorno dopo, esausto, per star sveglio berrà un sacco di caffè, i quali lo renderanno schizzato e nevrastenico. Tratterà male chiunque, anche senza un vero motivo, e per questo verrà licenziato. Vergognandosi, nasconderà alla fidanzata il licenziamento, eppure lei lo verrà comunque a sapere e lo lascerà, sentendo tradita la sua fiducia.
“Ci eravamo promessi che non ci sarebbero stati segreti tra di noi!” gli dirà, e lo liquiderà. Ora, single e senza lavoro, si darà all’alcool.

Questi esempi illustrano come il futuro sia una materia plastica e come ogni piccola scelta possa essere per noi un dono oppure una condanna, e ci mostra come, agendo su quella porzione di vita che abbiamo la fortuna di avere di fronte agli occhi della nostra coscienza, possiamo riscrivere un futuro più conforme ai nostri desideri.
L’attenzione focalizzata incide il supporto in policarbonato della vita, il quale ci riflette indietro i frutti della nostra opera, in una spirale ascendente di perfezioni sempre maggiori. Come possono esistere perfezioni sempre maggiori? La perfezione è la tendenza verso il perfetto, non il perfetto in sè, il quale potrebbe rientrare di diritto nella categoria delle domande la cui risposta non può essere conferita.

 

Può essere modificato anche il passato oltre che al futuro?
Chissà…

 

Concludendo, pensiamo alle facete coincidenze della vita e visualizziamo per un momento la forma che il creatore dei cd/dvd ha voluto imprimer loro.

cd-dvd.jpg

 

Un cerchio con un vuoto all’interno. Tra il vuoto e la parte opaca, dove vengono scritte le informazioni, una zona trasparente con dei numeri.
Ciò fa proprio pensare che l’uomo produce ciò che esiste già sotto forma di modelli archetipali nella mente di Dio.

 

 

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