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Oggi s(u)ono io.

oggi suono io
Titolo: Oggi s(u)ono io – vicenda inventata di un uomo insensato

Autore: Federico Aste

In vendita presso: LaFeltrinelli
IlMioLibro

Formati: Cartaceo / Ebook

 

Introduzione all’opera

Opera infantile, banale, scontata, quella che vi propongo. 
Prevengo le critiche, perchè curarle in un secondo tempo sarebbe oneroso. 
Spesso mi viene mossa la critica di essere un bambinone, un ragazzo infantile. 
Anzitutto è bene muovere le critiche: quelle che rimangono ferme diventano 
stantie e perdono il loro fondamentale ruolo costruttivo.
Mi chiedono "Ma quanti anni hai?" e io rispondo: "Io o il mio corpo?". 
Esterrefatti o annoiati, aggiungono: "Tu".
"Beh, io sono infinito ed infinibile. Il mio corpo invece ha 28 anni"
"C'e' un momento, nella vita, in cui bisogna crescere". 
Certamente, ma in che direzione? Partiamo, generalmente, da presupposti 
differenti ed auspico che un giorno chiunque sia in grado di elevarsi in
 quel luogo immaginario e fantastico in cui ognuno parla la stessa lingua
 e non c'è bisogno di capirsi, non c'è spazio per i fraintendimenti.
Vi sono vari tipi di libri ed opere. Ci sono quelli che aggiungono nozioni 
al nostro repertorio, quelli che insegnano tecniche, quelli che allenano la 
fantasia, quelli specialistici, quelli scolastici, quelli umoristici. 
Questo scritto, in particolare, lo definirei cerebro-allenante a tinte 
fantasiose. La non-struttura dell'esposizione allena il cervello del lettore
e ne affina la facoltà di astrazione e la capacità di fare collegamenti 
fra concetti e non-forme. Si sa che, ogni volta che pensiamo a qualcosa, 
una serie di neuroni crea ponti fra 
di loro ed essi si accendono all'unisono. Più spesso facciamo un ragionamento 
e più i collegamenti fra i neuroni in gioco si consolidano, arrivando a 
creare veri e propri schemi mentali. E' mira di questo trattato di fantasia 
comica far uscire chi legge dai soliti schemi per crearne di nuovi, 
ramificati verso direzioni inedite, migliorando così la connettività del nostro 
apparato ricevente/emittente cerebrale.
Non aspettatevi un'opera lineare, classica, squadrata; non aspettate proprio, 
fatevi aspettare, piuttosto. Sono le opere a essere al nostro servizio: che siano 
loro ad attenderci nel reame dell'irreale. Quest'opera non tratta il reale, 
che è un'opinione condivisa, bensì il Re Ale, quel mondo, sovrasensibile, 
perpendicolare a quello comune che è sovrano perchè dà forma al mondo passivo 
e malleabile a cui siamo abituati e di cui siamo succubi, spesso impotenti.
Potremmo definire questo libro un viagra intellettuale, che ci affranca 
dall'impotenza creativa e ci pone in un mondo onirico, causale, dal quale 
ogni buon direttore d'orchestra possa imparare a suonare la propria vita 
come strumento divino.

Ringrazio la mia mano per la stesura di questo libro, il mio cervello, che si è 
sintonizzato sulle frequenze giuste, i pensieri che lo hanno attraversato e Voi 
che lo state leggendo.